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    1 novembre

     
    "Perchè cercate tra i morti colui che è vivo?"
     
    (Lc 24, 1-12)
     
    Ieri avresti compiuto 85 anni.
    Avresti, appunto.
    Mi manchi.

    Riflessioni autunnali

     
    Manco da un po' e non aggiorno spesso il blog ultimamente.
    A dir la verità mi è passata in mente anche l'idea di chiuderlo... boh, vedremo.
     
    Comunque, la novità fondamentale è che sono tornata tra i banchi dell'università.
    Posso dire solo ora di comprendere fino in fondo il mio disagio dell'anno scorso. Ora sto bene, mi sento "nel mio elemento".
    Sento che sto facendo qualcosa di importante per me. Sento di non essere ferma, e questo mi da un'energia pazzesca.
    Spesso, nell'anno appena passato, la mattina mi svegliavo apatica, senza forze. Ora percepisco una nuova linfa vitale dentro di me, e sono così sollevata, così... attiva.
    Sto conoscendo nuove persone, e mi sorprendo per la facilità con cui sta succedendo.
     
    Di contro, però, ho la sensazione di non stare curando bene determinati rapporti, determinate amicizie.
    Mi sembra che una piccola incomprensione, dovuta a caratteri quasi totalmente diversi, mi stia pian pianino allontanando da una persona importante.
    Ho sentito un po' di freddezza durante l'ultimo incontro, e mi dispiacerebbe davvero tanto se quel che è successo - o, per meglio dire, che non è successo - minasse anni di amicizia.
    Il fatto è che quel che è successo tra maggio e giugno mi ha fatto perdere tantissime certezze che avevo acquisito molto lentamente.
    E questo si è ripercosso sui rapporti interpersonali.
    Ho paura, semplicemente. Paura di perdere gli affetti più cari, e per evitarlo, evito di legarmi alle persone.
    Pochissimi hanno saputo oltrepassare questo confine... e quindi, quando sento che un legame sta diventando troppo stretto, inconsciamente e incontrollabilmente batto in ritirata.
    Essendo conscia a livello razionale, di deludere, di mettere alla prova. Ma comprendendo anche che non ho mai saputo, e non saprei reagire diversamente.
    Ed è probabilmente per questo, che poi, ad un certo punto, c'è chi si stanca di "starmi dietro". E lo capisco, comprendo benissimo questa scelta.
    Penso che mi stancherei anche io, ad avere a che fare con me per tanto tempo.
    Però sono stanca anche di sentirmi in difetto, sempre, per il mio carattere. Sono stanca di giustificare sempre gli altri e mai me stessa.
    Voglio dire, ho un caratteraccio, ma se ce l'ho c'è un motivo.
    E non ce la faccio più a far finta che questa cosa non mi abbia condizionata così tanto.

    Non voglio essere

     
    Ecco, non avrei saputo dirlo meglio.

    Gavin DeGraw - I don't want to be

    I don't need to be anything other
    Than a prison guard's son
    I don't need to be anything other
    Than a specialist's son
    I don't have to be anyone other
    Than the birth of two souls in one
    Part of where I'm going, is knowing where I'm coming from
    I don't want to be
    Anything other than what I've been trying to be lately
    All I have to do
    Is think of me and I have peace of mind
    I'm tired of looking 'round rooms
    Wondering what I've got to do
    Or who I'm supposed to be
    I don't want to be anything other than me
    I'm surrounded by liars everywhere I turn
    I'm surrounded by imposters everywhere I turn
    I'm surrounded by identity crisis everywhere I turn
    Am I the only one who noticed?
    I can't be the only one who's learned!

    I don't want to be
    Anything other than what I've been trying to be lately
    All I have to do
    Is think of me and I have peace of mind
    I'm tired of looking 'round rooms
    Wondering what I've got to do
    Or who I'm supposed to be
    I don't want to be anything other than me
    Can I have everyone's attention please?
    If you're not like this and that, you're gonna have to leave
    I came from the mountain
    The crust of creation
    My whole situation-made from clay to stone

    And now I'm telling everybody
    I don't want to be
    Anything other than what I've been trying to be lately
    All I have to do
    Is think of me and I have peace of mind
    I'm tired of looking 'round rooms
    Wondering what I've got to do
    Or who I'm supposed to be
    I don't want to be anything other than me
    I don't want to be

    Adoro!

     
    Ho deciso, guardatevi la scena al minuto 00:58... l'ho ufficialmente eletta a mia personale "scena comica dell'anno"!
     
      
     
    P.S. George è stupendo, ma Brad Pitt in questo film è... insuperabile!!! Ci vuole davvero una bravura non indifferente per interpretare un idiota in manera così realistica! 

    Non so come, ma ci sono

     
    Non scrivo spesso sul blog, ultimamente.
    Faccio fatica a convertire in frasi di senso compiuto il totale caos che rimbomba nella mia mente.
    Ci sono sempre i miei due lati che cercano di coesistere, e vivere nel mezzo, tra il senso di colpa e la voglia di libertà non è esattamente quel che si dice facile.
     
    "Io alla finestra di camera mia a guardare fuori come un uccellino in una gabbia aperta, che vorrebbe uscire, ma si sente in colpa nei confronti del suo padrone"
    (Federica Bosco - Cercasi amore disperatamente)
     
    Penso che se avessi il coraggio di rivolgermi a qualcuno, per riordinare ciò che ho dentro, per dargli un senso, ci vorrebbe più di qualche anno.
    Sono vigliacca? Sì, lo so. Ma non è facile affrontare le proprie paure, i propri demoni.
    Pensavo che il tempo mi avrebbe aiutata, ma qui sembra che le cose non cambino affatto!
    Per di più, comincio pure a pensare di avere poteri negativi... eh, ho comprato, dando il mio nome, tre elettrodomestici in periodi diversi, e dopo poco tempo tutti e tre si sono rotti! Ma non, che so, plastiche o rivestimenti... no no, proprio le schede interne! E non venitemi a dire che è normale!

    "Puntualmente, mi dimostravo inflessibile, inaccessibile e fiera..." (C. Consoli)

     
    E' da un bel po' di tempo che questa canzone mi ronza in testa... e le parole hanno fatto breccia dentro di me.
    Comincio a chiedermi se davvero io sia così "inaccessibile".
    Voglio dire, vengo accusata spesso di tenere le persone ad una certa distanza, di non lasciarmi andare mai con nessuno, di non permettere a nessuno di conoscermi veramente.
    Insomma, mi dicono spesso di essere distaccata, distante... appunto, inaccessibile.
     
    "Perchè da me, lo so si va soltanto via..."
    (Negramaro)
     
    Ora, capisco una volta, capisco due.. ma quando me lo sento ripetere tante, davvero tante volte, inizio a pensare che sia realmente così la situazione.
    Insomma, so benissimo di non essere estroversa, spigliata, "aperta al mondo", ma giuro che non mi rendevo conto di essere, al contrario, talmente chiusa in me stessa.
    E' vero che non mi espongo mai per prima, e che parlo di me dietro domanda e mai su iniziativa personale ma...
    Pensavo di risultare riservata, con il mio comportamento.. invece temo di aver passato un messaggio un po' "diverso".
    Spero davvero di non aver mai fatto la figura di quella altera, di quella al di sopra di tutto quanto, perchè niente è più distante da me.
    Ora sono un po' in crisi per questa cosa, perchè mi rendo conto solo ora di non aver mai capito veramente cosa stavo trasmettendo alle altre persone.
     
    E adesso la mia domanda è: "Cosa posso fare per invertire questa tendenza?".
    Senza stravolgere la mia personalità (così faticosamente "costruicchiata" nel corso del tempo), come posso risultare meno distante?

    Una voce dentro

     
    Young girl, don't cry
    I'll be right here when your world starts to fall
    Young girl, it's all right
    Your tears will dry, you'll soon be free to fly

    When you're safe inside your room you tend to dream
    Of a place where nothing's harder than it seems
    No one ever wants or bothers to explain
    Of the heartache life can bring and what it means


    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Young girl, don't hide
    You'll never change if you just run away

    Young girl, just hold tight
    And soon you're gonna see your brighter day

    Now in a world where innocence is quickly claimed
    It's so hard to stand your ground when you're so afraid
    No one reaches out a hand for you to hold
    When you're lost outside look inside to your soul

    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Yeah...
    Life is a journey
    It can take you anywhere you choose to go
    As long as you're learning
    You'll find all you'll ever need to know

    You'll make it
    You'll make it
    Just don't go forsaking yourself
    No one can stop you
    You know that I'm talking to you

    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Young girl don't cry
    I'll be right here when your world starts to fall
     
    (Christina Aguilera - A voice within)

    Dedicato a... ME

     
    "Chi è causa del suo mal,
    pianga se stesso."

    Passerà...

     
    Tempo fa una cara amica mi disse che avrei scoperto solo con il tempo quanto il dolore mi avesse consumata.
    E non ci sono altre parole più esatte di questa a descrivere le mie sensazioni.
    Perchè se è vero che sono sempre stata inflessibile con me stessa, è vero anche che sono stufa di sentirmi continuamente in obbligo di dovermi scusare per quello che sono.
    Questi mesi sono passati via veloci, sono letteralmente volati.
    Ma questo non significa che anche il mio cuore si sia alleggerito.
    Insomma, nel giro di un mese ho perso nel modo più terribile una persona importantissima.
    L'ho persa senza quasi neanche rendermene conto. Non ho avuto tempo e modo di dirle addio perchè avevamo deciso di non rivelarle nulla.
    E ora mi ritrovo qui, con un "ti voglio bene" tra i denti, perchè avevo troppa paura di dirglielo. Paura che lei capisse che non c'era più scampo, più nulla da fare.
    M ritrovo a sperare che gli occhi le abbiano trasmesso quello che le labbra non hanno saputo fare.
     
    Nei momenti più critici, allora, mi dico, cavolo, datti tempo. Lascia che il tempo assorba un po' questa tua sensazione di precarietà. Non forzarti, non sentirti in dovere di fare la allegra per forza.
    Cerca di contrastare questa stanchezza atavica, che sembra essersi insediata nelle tue ossa. Ma non maledirti perchè ti senti così.
    Prova a reagire, ma cerca di essere indulgente, comprensiva, soprattutto alla luce di quello che hai passato, e di come sei.
    Non puoi pretendere da te stessa quello che il tuo fisico e la tua mente non sono ancora in grado di darti, mi dico.
     
    Eh, il problema è che la maggior parte delle volte non riesco a portare a termine un ragionamento del genere, e mi fermo prima, ai sensi di colpa, al senso di inadeguatezza, a... a tutto il resto.
    Ed è un male!

    Aufwiedersehen

     
    E domani me ne vo in ferie...
     
    BUONE VACANZE A TUTTI!

    Come sono

     
    Mia mamma, poco fa:
    "Devi smetterla di denigrarti sempre in questo modo."
     
    Tutto è partito da ieri, una calda mattinata di agosto, al mercato. Ero seduta ai tavolini di un bar, con un bel the fresco alla pesca davanti... avevo il sole di fronte, faccio per spostarmi e la bevanda, contravvenendo alle leggi della fisica e del buon senso, mi si rovescia addosso.
    Mi partono i 5 minuti, ma non per il motivo superficiale della doccia improvvisata.
    No, me la prendo con me stessa per come sono fatta.
    Sono imbranata, e goffa.
    Qualsiasi cosa faccia, in qualunque posto io vada, state sicuri che la prima gaffe è mia.
    Mi arrabbio perchè mi faccio un sacco di figuracce, nella mia ingenuità.
    A volte mi do della scema per non arrivarci, per non capire che è meglio tenere la bocca chiusa. No, me ne accorgo dopo che il tizio in questione è arrivato e io gli ho già detto su una carrettata di parole.
    Ecco come sono.
    Ci sono momenti in cui veramente mi sembra di essere la versione reale femminile di Fantozzi.

    Mi sa che mi hai cambiata, un po'

     
    Non so perchè mi sono affezionata così tanto a te.
    Sei solo un bambino, che ho visto per un solo mese l'anno scorso e quest'anno.
    Hai una grandissima faccia tosta, e a volte superi i limiti. Dici le parolacce e spesso non ascolti.
    Eppure io ti guardo e sorrido.
    Mi metti allegria, mi metti il buonumore.
    Quando ti parlo (o ti sgrido!) e tu mi guardi, io sono felice.
    Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima. Bene, nei tuoi io non riesco a vedere la maleducazione.
    Nei tuoi ci vedo la voglia di essere un piccolo leader, ma io sono straconvinta che tu sia buono dentro.
    Lo capisco, e non so come spiegare questa mia certezza.
    E poi, obiettivamente, sei un bellissimo ragazzino. Hai gli occhi che sorridono, dal tuo viso traspare positività.
    Mi fai tenerezza, perchè ti atteggi da grande... Sei convinto di conoscere tante cose, ma questa tua convinzione è fondamentalmente ingenuità e voglia di emergere. Però lo so che sei puro, altrimenti i tuoi occhi non sorriderebbero. E io non mi sarei così sbilanciata con te.
    Gli altri mi dicono che sono pazza. Che ci sono un sacco di altri bambini da considerare "migliori". Ci giocano, con questa mia debolezza nei tuoi confronti.
    Dicono che non sono più ferrea come una volta. Può essere, e ho ammesso che molto probabilmente non sono stata e non sarei obiettiva con te.
    Eppure, che posso farci se mi sono affezionata a te?
    Se ti guardo e sorrido, se ti guardo e non sono capace di rimanere seria, cosa posso farci?
    Evidentemente sono meno dura di quello che faccio vedere.
    Mi sei entrato nel cuore, e anche se non ci vedremo più, io non mi scorderò di te.
    Tu, P., sei stato e sarai il mio preferito.
    E farmi ammettere una cosa del genere è un gran bel passo!
    I sentimenti non sono una cosa razionale.
    E il pensiero che non ti vedrò più e che l'anno prossimo, comunque vada, non sarai con noi, nel nostro gruppo, mi mette tanta tristezza.
    Ieri sera, alla festa, ti cercavo con gli occhi, e cercavo di non perderti di vista, per cristallizzare nella memoria il tuo viso, la tua espressione che mi piace così tanto.
    Non mi so spiegare l'attaccamento che sento nei tuoi confronti.
    Mi sono data spesso della scema oggi, perchè ho nostalgia di qualcuno che conosco appena. Lo so, mi sto sorprendendo da sola per l'intensità di certe mie emozioni. Boh.
    Mah... Sono solo una inguaribile sentimentale, mi sa. 

    E' così...

     
    Flash. Pensieri fulminei, che mi colpiscono e scappano via rapidi.
    Un mese.
    La velocità dello scorrere del tempo mi lascia basita.
    Eppure mi sembra ancora irreale tutto quello che è successo.
    Non ho elaborato niente, in pratica.
    Evito solo di pensarci, ma non so quanto questa sia la strada giusta.
    E' solo che mi manca terribilmente. E il fatto di non poter far niente mi manda in crisi.
    Mi distraggo, sto lavorando, leggo tanto... ma queste cose non bastano a riempire il vuoto.
    So che il tempo lenirà queste ferite.
    Spero solo che non debba passarne troppo per sentirmi di nuovo bene.

    Rinascere

     
    Pensavo ai giorni, ai mesi appena passati.
    Pensavo a quanto lontani sembrano ormai certi momenti. Ma sembra anche che, in realtà, sia passato solo qualche giorno.
    Inutile dire che ora mi sento molto confusa.
    I confini delle cose nelle quali credevo si fanno ora sempre più labili. E l'universo dell'incertezza dilaga.
    Pensavo che ci sono singoli eventi, nella vita, che ti cambiano più di mille anni passati nello stesso modo.
    Pensavo anche che questi momenti hanno il potere di stravolgere la lista delle tue priorità, dei tuoi principi.
    Pensavo alle persone.
    A chi si è rivelato, ancora una volta, un Amico.
    Pensavo invece che da alcune persone mi aspettavo un comportamento diverso. Che non è arrivato.
    Mi sento sospesa. Trascinata avanti dalla forza prepotente della Vita, ma senza alcuna volontà precisa da parte mia.
    Pensavo che sarei crollata sotto il peso di determinate assenze.
    E in questi giorni è il mondo dell'irrazionalità a prevalere.
    Voglio lasciarmi alle spalle i ragionamenti del "bianco o nero". Non intendo più assecondare quella parte di me che non permette dubbi, o incertezze.
    Perchè ho capito che è il terreno delle possibilità a dover essere esplorato.
    Voglio rimettere in discussione gran parte delle mie convinzioni.
    E' un difetto che mi imputano tutti: sono troppo chiusa, e non permetto a nessuno di scalfirmi. Di conoscermi veramente.
    Ma è ora di smetterla, perchè è vero che a proteggersi sempre si soffre di meno.
    Ma si vive anche di meno.
    E io sono stanca di esistere solamente.

    In musica

     
    "Those who are dead
    Are not dead
    They're just living in my head
    ...
    Time is so short
    And I'm sure
    There must be something more"
     
    Coldplay - 42

    Ora sei libera

     
    Ciao,
    mi sembra ancora tutto così impossibile!
    Questi giorni sono passati in fretta, per fortuna.
    Sapevamo da un po' che sarebbe finita così, ma se la mente era pronta, il cuore non lo sarà mai.
    Inutile dire che ci mancherai. Mi mancavi già quand'eri in ospedale. Mi mancavi già da quanto abbiamo saputo. E mi manchi ora, che guardo la tua foto.
    E' un turbine di sentimenti quelo che provo.
    Non è la cupa disperazione di quando morì G.
    Non è il perenne dolore che mi accompagna da troppi anni.
    E' tristezza, rassegnazione, incredulità, sofferenza. Ma è anche orgoglio per averti avuto come nonna.
    Non te le ho mai dette queste cose, e lo faccio ora, affidandomi alla rete, ma ben sapendo che ora sei qui, di fianco a me, e magari stai sorridendo per quello che sto scrivendo.
    Ora sei incorporea. Sei parte di tutto il creato. Dobbiamo solo imparare a conoscerti sotto altre forme.
    Perchè io so che ci sei. So che sei qui con noi.
    E non mi vergogno di piangerti.
    Ma non mi vergogno nemmeno di ricordarti con una risata, perchè so che vorresti così.

    L'attesa, il tempo che non passa mai, ma che passa anche troppo veloce

     
    "Perchè la vita è anche la morte, e perchè non c'è piacere senza dolore, non c'è felicità senza sofferenza"
     
    Tiziano Terzani - Un altro giro di giostra
     
    E passano così i giorni.
    Tra la vita che deve andare avanti, e l'attesa di quello che deve succedere.
    Un mese fa cominciò tutto.
    Mai, mai mi sarei immaginata che in 30 giorni sarebbe successo tutto questo.
    Ormai ogni ora potrebbe essere l'ora fatale. I minuti che passano sono solo ulteriore dolore, per lei.
    Lei che non è più la persona che conoscevo. I tratti del volto sfigurati dal dolore, la mente annebbiata dalle medicine. La voce che non ha più la forza per uscire, e gli occhi che sono persi, assenti.
    Eppure mi sembra ancora così irreale tutto ciò. Cammino per la casa, esco in giardino, vedo le finestre che prima erano sempre aperte e mi chiedo come sia stato possibile.
    Quella porta chiusa a chiave è una porta che si è chiusa anche dentro di me.
    Mi sembra di galleggiare, di vivere sospesa in un limbo.
    E non penso, non ragiono. Sto solo seduta, cercando di mantenere la mente più immobile possibile.
    Perchè appena mi scosto anche un po' da questa strada, le lacrime salgono e il dolore riemerge ancora più forte.
    So che la morte fa parte della vita. La morte è parte della vita.
    Ma questa consapevolezza non è abbastanza per tamponare quello che sento.
    Ora si parla per frasi fatte. E' la razionalità a voler prendere il sopravvento.
    Con me ci prova, ma non ci riesce. E lei, pur essendo ancora fra noi, mi manca già così tanto da togliermi il respiro.

    ...

     
    Un segno della mia presenza.
    Non so... in questo momento tutto mi sembra futile e insensato.
     
    E' il corso della vita, è il ciclo naturale delle cose.
    Sì. Ma questa consapevolezza non aiuta un accidente.
    Vorrei avere la forza di reagire in modo più vigoroso, ma mi sento così stanca, con le membra e il pensiero così pesanti...
     
    Vivere momento per momento.
    Ecco il mio obiettivo attuale.
    Il mio unico ragionamento possibile.

    Spegnersi

     
    Staccare la spina, fermare i pensieri.
    Annullarsi di fronte alle immagini che scorrono in una tv muta.
    Spegnere la mente, evitare qualsiasi ragionamento.
    Ora capisco la provenienza della mia famosa "bolla ovattata".
    E in questo momento la invoco più che mai.
    Non riesco a provare rabbia, ora.
    Sono solo stanca, e immensamente triste.

    Basta poco

     
    Basta un sorriso, una parola in più per immaginare che tutto si stia risolvendo.
    Basta una piccola cosa per pensare che, in realtà, non si stia risolvendo un bel niente.
     
    Ecco, vivo di alti e bassi in questo momento.
    Non so a cosa credere, a cosa appigliarmi per direzionare la mente.
    A volte sento che lei starà bene, più spesso percepisco invece la serietà della situazione.
    E questa attesa snervante è eterna.
    Evito di pensarci, rimuovo dalla mente la certezza dell'esito. Meno ci penso e meglio è.
    Però poi mi do dell'egoista, perchè cerco di distrarmi.
    Ed è un periodo veramente brutto.
    Faccio fatica a governare i miei sentimenti.
    E anche se non è ancora tutto scritto, io purtroppo non posso fare a meno di immaginare scenari drammatici.
     
    Il telefono che squilla mi provoca fitte d'ansia.
    Il camice bianco di un infermiere che si avvicina mi fa tremare le gambe.
     
    E' brutto non sapere.
    Ed è brutto ugualmente sapere qualcosa di brutto.
    E quindi? Cosa è meglio?