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    Decisioni

     
    E' brutto quando qualcuno distrugge i tuoi piani.
    Quando qualcosa si mette d'ostacolo tra te e il raggiungimento dei tuoi sogni.
    E' brutto soprattutto quando tu non puoi farci niente, tranne accettare passivamente una decisione altrui.
    L'impotenza nell'agire è veramente devastante. L'impossibilità di darsi da fare per migliorare il proprio futuro è tremenda.
    E intanto il tempo passa, a ricordare che non si può stare in stand-by tutta la vita.
    Qualcuno mi ha detto che niente viene per caso.
    Lo spero, anche se ora come ora, trovare un significato positivo in questo, è davvero dura.

    Soprese...

     
    "...Peccato che la vita non va
    Sempre dove vuoi
    Sempre come vuoi
    È amara a volte è una sfida
    Chissà se ci basterà
    Vivila e vedrai
    Che non sei solo, in mare aperto in un deserto
    Ovunque tu sarai
    Non sarai solo mai
    ...
    "
     
    Raf - Vita, Storie e Pensieri di un alieno

    Imparare a difendersi

     
    Eh no, mo basta!
    Di nuovo accusata dell'intera colpa. Di nuovo a difendermi, a spiegare le mie ragioni di fronte a fatti riportati.
    Io che per amor di pace cerco di essere diplomatica, ogni volta mi ritrovo a tirar fuori le unghie per farmi valere.
    Benissimo, splendida palestra per la vita!
    Ma inizio ad essere un po' stanca di essere presa sempre per i fondelli.
    In dialetto veneto si dice
    "3 volte boni, 3 volte co**ni"!!!
    Fin'ora ho sempre cercato di rimanere nell'ombra, di non disturbare troppo con la mia presenza... da oggi in poi chi mi farà uno sgarbo dovrà sentirmi!
    La punteggiatura, nei dialoghi, le pause di sospensione, le frasi lasciate a metà... hanno un significato e un obiettivo preciso, sempre.

    Ricordi di un'amicizia

     
    Mi sono ricapitati in mano i vecchi diari, i fogli volanti usati da me e te per parlare in classe, durante le lezioni.
    Un caso, stavo rimettendo a posto la scrivania e sono stata ricapultata di colpo nel passato.
     
    Due anni fa. Ricordi?
    La vacanza che ora capisco essere stata il congedo finale. Gli ultimi, veri, sprazzi di un'amicizia speciale.
    Sì, nonostante le cose dette, le vite separate... continuo a considerarti tra le persone che mi hanno reso la vita felice.
    Credo che quello che abbiamo condiviso in 5 anni passati insieme sia stato talmente bello che non bisogna sciuparlo con rimasugli di rancore.
    Mi capita di pensarti, di parlare di te... e cerco di fare di tutto per non sporcare i ricordi.
    A volte è difficile, il male e le sofferenze sembrano prevaricare e incombere sui miei pensieri. Ho appena letto una frase che ho scritto in quel periodo... quell'anno è stato il più brutto mai passato. L'anno che ha segnato la fine della nostra amicizia.
     
    Ora mi capita di rivederti ogni tanto, e l'indifferenza con la quale ci salutiamo mi sorprende.
    No, non sto avendo ripensamenti. Ho fatto quel che si doveva fare: mi sono protetta, ho scelto di pensare a me a costo di perderti.
    E per la mia "salvezza" e "sanità mentale" è stato un passo fondamentale.
    Quel che mi stupisce è l'immane difficoltà con la quale si creano i rapporti, e di contro, l'estrema facilità con cui si chiudono.
    Io ho riempito il vaso con l'ultima goccia, ma quel vaso era già pieno di suo. E le cose dovevano andare così, per entrambe.
    Queste parole sono solo un modo di concretizzare i pensieri nella mia testa.
    Non vogliono essere altro.
    Non mi pento, non tornerei indietro... e la scelta che ho fatto è stata coraggiosa ma necessaria.
    Non sono capace di vivere i rapporti in superficialità. Almeno non con le persone che considero importanti.
    Non mi andava di fare l'ipocrita, di fingere un sentimento che da tempo non c'era più, che si era affievolito in seguito alle cose successe e, di più, a quelle non successe.
    Ho agito lasciandoti la possibilità di replica. Possibilità che non hai colto e che mi ha dato la forza necessaria per chiudere. Definitivamente.
    Come ho scritto in quei tempi, lasciarti andare significava anche lasciare una parte di me.
    E questa è stata la cosa più difficile. Io, nel rapporto con te, sono cresciuta e sono stata bene. E abbandonare quella parte di vita è stato incredibilmente faticoso.
    Ora però sono convinta di aver fatto la scelta giusta. Nonostante la perdita di una persona importante come te.
    Con il tuo comportamento mi hai insegnato tanto. Mi hai aiutato a maturare.
    Ho sbagliato io, hai sbagliato tu. Non attribuisco colpe, non sono così ingenua da farlo.
    Quel che è successo era inevitabile, e la fine, per me, è stata quasi un sollievo.
     
    Ora ci sono altre persone a fianco a me. Persone speciali.
    Persone che fanno parte di me, esattamente come ne facevi parte tu. L'unica differenza è che tu eri la sola.
    Queste persone mi hanno sostenuto, mi hanno preso di peso e portato avanti, non si sono rassegnate a lasciarmi nel punto in cui mi ero fermata. Voglio ringraziare queste persone.
    Senza di loro non sarei qui oggi.
    Ho scoperto che condividere è bello, che fidarsi è liberatorio, che credere nell'amicizia è vitale.

    Senza titolo

     
    Ieri stavo ascoltando Back to Bedlam, di James Blunt... fino a che sono arrivata a Tears and Rain, e precisamente alla strofa
     
     "I guess it's time I run far, far away..."
     
    Ecco quello che farei ora: scapperei, correrei via... mi farei trasportare dal vento e dai sogni... via da qua, via da tutto questo stress, da questa vita che mi sta stretta, troppo stretta, che mi impedisce di respirare e di liberare la mia anima.
    Attenta a ogni dettaglio, a ogni particolare detto o fatto; attenta a non urtare i sentimenti di nessuno, a costo di soffocare i miei.
    Sono stanca di tutto questo... avessi il coraggio sufficiente, me ne andrei. Scapperei via da questa esistenza che mi sta impedendo di vivere.
    Vaneggiamenti dovuti alla stanchezza?
    No, non credo, oggi no.

    Consigli...

     
    "E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere,
    non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
    Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo,
    senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.
    Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
    Quando poi ti parla,
    alzati e và dove lui ti porta."
     
     
    Susanna Tamaro
     Va dove ti porta il cuore

    All good things come to an end

     
     
     
    Eh si, tutte le cose belle giungono alla fine.
    E' incredibile come passi in fretta il tempo; come, guardandomi alle spalle, siano già passati 7 mesi dall'inizio di una splendida avventura.
    Devo ringraziare la persona che mi ha permesso questo. Anche se lei non lo saprà mai, mi ha letteralmente cambiato la vita.
    Mi ha fatto scoprire quello che tanti chiamano "attitudine", altri il "talento naturale"...
    Oggi ho tirato le somme di questi mesi passati in palestra, tra i bambini... e ho scoperto che mi mancheranno tantissimo! Mi mancherà la loro gioia di vivere, la loro vitalità, la loro incredibile e inesauribile energia. Nonostante gli urli, le immancabili "arrabbiature", i mal di gola e di testa, loro sono stati una ricarica per me. Dopo ogni allenamento mi riscoprivo "nuova" in qualche modo.
    E oggi è stato il penultimo giorno insieme. Ma grazie a loro ho passato dei momenti che resteranno scolpiti nel mio cuore tra i ricordi più belli.
    GRAZIE!!

    Verità provate

     
    Non ci avevo mai creduto più di tanto... più che altro perchè, come spesso accadeva, non mi fermavo a riflettere su determinate cose.
    L'intervento di ieri era "alquanto" pessimista, me ne rendo conto... e ora, oggi, ho capito che quando si dorme poco, è meglio evitare di fare riflessioni!
    Ieri mattina ho dovuto alzarmi prestissimo per andare in facoltà: il poco riposo, veramente, mi fa sragionare!
    Stamattina, a mente lucida, mi sono data delle priorità. E ho subito avuto la notizia che aspettavo ma che non osavo sperare... l'anno prossimo dovrebbe essere salvo.
    Quindi ho capito, e da oggi metterò in pratica sicuramente, che quando si è stanchi, l'unica cosa da fare per rimanere sereni e tranquilli, è di non pensare a cose serie, non mettersi a ragionare sul futuro e non fare assolutamente esami di coscienza o cose simili: si rischierebbe di sprofondare in pensieri pessimisti, che non portano davvero da nessuna parte.
    Ecco perchè i medici dicono che il poco sonno e il poco riposo sono due delle cause della depressione...

    Pensieri...

     
    Fare come lo struzzo... nascondere la testa sotto la sabbia.
    Ecco quel che farei ora.
    Sono stanca, così stanca di dover lottare sempre contro qualsiasi cosa, anche le cavolate.
    Sembra che ci sia, in questo momento, una cospirazione cosmica che si sta abbattendo sui miei progetti. Sta per saltare tutto in aria, e io, al pensiero di trovarmi a gambe all'aria dall'oggi al domani, tremo.
    Tremo perchè so la difficoltà che ho nello scegliere, nel decidere cosa è giusto per me... e ora sembra che niente, o quasi, vada per il verso giusto.
    Non sto parlando di astrattezze... non mi riferisco alle cose in generale: può essere che il prossimo anno (accademico) mi ritrovi senza fare niente, senza essermi iscritta a quel corso che vedevo così adatto a me. Cavilli burocratici potrebbero mandare all'aria il mio futuro.
    E' per questo che sono stanca. Sapere di avere dei progetti, delle idee fattibili ti dà un'energia pazzesca, che non sentivo da tanto tempo... ora il pensiero che potrebbe tutto saltare in aria mi fa stare male.
    Soprattutto in questo momento, soprattutto ora che la testa e la concentrazione dovrebbero essere dirette verso obiettivi precisi.
    Non lo so... io spero che queste parole siano solo vaneggiamenti dovuti alla stanchezza fisica. Spero di svegliarmi domani mattina con una forza nuova, con una voglia di provarci ancora, comunque.

    Legàmi....

     
    ...Oh, oh
    Walk on, walk on
    What you got, they can't steal it
    No, they can't even feel it

    Walk on, walk on ...

    Vai avanti,
    Vai avanti
    Quello che hai, non lo possono rubare
    No, non possono neanche sentire

    Vai avanti, vai avanti

    (U2 - Walk on)

     
     
     
    E' incredibile (o forse no) come si riesca a sentire estranee persone nelle quali scorre il tuo stesso sangue.
    Stare in mezzo a gente che pretende di essere chiamata "famiglia" solo per un legame genetico è... assurdo. Persone che non vedi da... quanto tempo? non lo ricordo neanche, ti vengono vicino e credono di conoscerti...
    Odio l'ipocrisia di queste persone, detesto la falsità dipinta nei loro volti quando fingono di aiutarti e poi si girano e ti criticano alle spalle.
    Le relazioni vanno costruite miei cari... e, dopo tutto quello che è successo, non ho alcuna intenzione di ricucire dei rapporti con voi.
    Non ho bisogno di tante persone per stare bene, e il detto - pochi ma buoni - non è mai stato così vero dopo ieri sera.

    Sovraccarico

    Fermate il mondo...

    voglio scendere!!

    I giorni migliori

     
    "Aiutami a ritrovare l’interesse
    per le piccole cose
    che sono alla base di tutte le promesse
    del futuro che cresce,
    perché sono le sfumature
    a dare vita ai colori

    e a farci tornare in mente
    le cose più pure
    dei giorni migliori."
     
    - Tiromancino -

    Qualcosa che non c'è

     
    "Tutto questo tempo a chiedermi
    Cos'è che non mi lascia in pace
    Tutti questi anni a chiedermi
    Se vado veramente bene
    Così
    Come sono
    Così
    (...)
    Ho aspettato a lungo
    Qualcosa che non c'è
    Invece di guardare il sole sorgere
    (...)
    E miracolosamente non
    Ho smesso di sognare

    E miracolosamente
    Non riesco a non sperare
    E se c'è un segreto
    E' fare tutto come
    Se vedessi solo il sole (...)"
     
    - Elisa -
     
    In mezzo all'uragano di pensieri ed emozioni che si stanno accumulando nella mia mente, ho capito che la cosa fondamentale non è tanto quella di fare progetti a lungo termine, fasciandosi la testa prima di romperla con miliardi di dubbi e di paure.
    Quello che conta è non perdersi, cercare di comprendere se stessi al di là dei ruoi e delle posizioni che ricopriamo ogni giorno nella società.
    Sono le piccole cose - come guardare il sole e capirne ogni giorno il miracolo - che ci rendono "felici" quotidianamente. Sono i piccoli gesti che ci permettono di stare bene con noi stessi.
    E' questo il segreto per vivere.

    Quando uno se le cerca...!

     
    Una mattina un generale dei carabinieri trovandosi dal presidente della Repubblica, si lamenta del fatto che l'Arma dei Carabinieri è la più soggetta al pubblico ludibrio per via delle numerose barzellette che circolano. Il presidente allora ribatte dicendo che in parte è vero e per provarglielo chiama il giovane carabiniere di guardia in fondo al corridoio e gli ordina: "Vai a casa a vedere se ci sono e torna qui a riferire". Il carabiniere scatta sull'attenti e parte di corsa. Dopo un po' torna dal presidente con la lingua di fuori per la gran corsa e scattando sull'attenti dice: "No, signor presidente, lei in casa non c'e'" a questo punto il presidente congeda il carabiniere e si rivolge al generale dicendo: "Vede, come si fa a pretendere il rispetto quando si fanno di queste figure". Il Generale punto in pieno sull'orgoglio ribatte: "Sì, ha ragione, ma quello è ancora giovane: non ha pensato che poteva telefonare!"

    8 maggio

     
    Perchè sei sempre qui per noi,
    perchè sopporti tutto,
    perchè sei simile alla persona che vorrei diventare io da grande,
    perchè ci hai dedicato la tua vita,
    perchè mentre scrivo ho milioni di grazie che rimbombano in testa,
    perchè non riesco a farti capire spesso quanto ti voglio bene,
    perchè a volte, da vigliacca, non mi schiero dalla tua parte,
    e perchè tu mi vuoi bene lo stesso.
    Perchè senza di te sarei persa,
    perchè sei presenza silenziosa che accompagna tutti i miei passi,
    perchè sei stata e sei forte,
    perchè la tua presenza è fondamentale,
    perchè... sei semplicemente tu.
    GRAZIE MAMMA

    Aspettando agosto...

     
    Finalmente ieri le vacanze si sono concretizzate: dall'11 al 18 agosto non ci sarò per nessuno... mi aspetta la Puglia!
    Sole, mare... e tanto relax....
    Si, perchè i mesi che mi aspettano saranno "pesanti". Agli ultimi 3 esami si aggiunge la preparazione di una tesi tutt'altro che semplice... e dalle premesse pare che non tutto andrà bene.
    Ieri mattina ho constatato che nonostante (testuali parole) "sia stata un salvagente, una presenza preziosa...", non c'è la voglia di aiutarmi. Dopo essermi sbattuta per fare del mio meglio, ho ricevuto un "non so, vedremo, richiami..." alla richiesta di un favore.
     
    Così ho capito di nuovo perchè non voglio entrare in quel mondo. Non voglio trovarmi a 50 anni ad essere così gretta e meschina.
     
     

    Pillole di saggezza

     
    "Non lasciare che la rabbia che hai dentro ti rovini più di quanto non abbia già fatto.
    Se vuoi raggiungere la felicità non restare legato al passato.
    Piuttosto, comincia a vivere.
    Che senso ha ossessionarsi per qualcosa che è già successo
    e che non puoi più cambiare?
    Vivi! E sii felice."
     
    Indesiderato - Kien Nguyen
     
     
     
    "Non lasciare che il passato ti dica chi sei
    ma lascia che sia parte di ciò che diventerai."
     
    Il mio grosso, grasso matrimonio greco

    Direzioni...

    "Intrappolata in una vita che non hai scelto,

    una vita che è stata costruita passo passo dalle tue incosapevoli azioni,

    ora ti ritrovi a dover scegliere.

    Sarai in grado di invertire la rotta, e prendere la decisione giusta per TE?

    Solo spezzando la catena sarai finalmente libera."

    Paure...

    Sono un po' in crisi.
    Perchè è così difficile (per me) capire cosa voglio veramente dalla mia vita?
    Perchè mi sembra di scappare sempre da qualcosa?
     
    A volte mi sembra di essere così sicura, così proiettata verso un obiettivo... altre volte invece mi sento alla deriva, come se aspettassi il vento giusto, la spinta che mi indichi la mia direzione...
     
    Non lo so. Non so da cosa possa derivare questa mia inquietudine, questo essere così costantemente e continuamente alla ricerca di qualcosa.
    Anzi, forse lo so... forse non lo voglio ammettere per paura di soffrire troppo.
    Qualcuno una volta disse che va riscoperto il valore della quotidianità, che la felicità non è far sempre ciò che si vuole, ma volere sempre quello che si fa. Grandi parole, che non riesco a fare mie.
     
    Ogni volta che arrivo alla fine di un percorso intrapreso ho la tendenza a cambiare, a ricercare da un'altra parte quello di cui ho bisogno.
    Forse perchè fermarsi vuol dire accettare la realtà. E io non sono (ancora) pronta a farlo.
    E io non so più come invertire questa tendenza. Perchè so che in questo modo non sarò mai soddisfatta.
     
    Ho bisogno di capire veramente chi sono io.
    Ho bisogno di guardarmi allo specchio e riconoscere l'immagine che ho davanti.
    Ho bisogno di arrivare a vedere quali sono i limiti oltre ai quali non posso andare.
     
     

    Un posto nel mondo

     

    "Voglio lasciarmi andare,

    voglio di più per me,

    voglio buttarmi

    per cadere verso l'alto."

     - Fabio Volo -