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    Adoro!

     
    Ho deciso, guardatevi la scena al minuto 00:58... l'ho ufficialmente eletta a mia personale "scena comica dell'anno"!
     
      
     
    P.S. George è stupendo, ma Brad Pitt in questo film è... insuperabile!!! Ci vuole davvero una bravura non indifferente per interpretare un idiota in manera così realistica! 

    Non so come, ma ci sono

     
    Non scrivo spesso sul blog, ultimamente.
    Faccio fatica a convertire in frasi di senso compiuto il totale caos che rimbomba nella mia mente.
    Ci sono sempre i miei due lati che cercano di coesistere, e vivere nel mezzo, tra il senso di colpa e la voglia di libertà non è esattamente quel che si dice facile.
     
    "Io alla finestra di camera mia a guardare fuori come un uccellino in una gabbia aperta, che vorrebbe uscire, ma si sente in colpa nei confronti del suo padrone"
    (Federica Bosco - Cercasi amore disperatamente)
     
    Penso che se avessi il coraggio di rivolgermi a qualcuno, per riordinare ciò che ho dentro, per dargli un senso, ci vorrebbe più di qualche anno.
    Sono vigliacca? Sì, lo so. Ma non è facile affrontare le proprie paure, i propri demoni.
    Pensavo che il tempo mi avrebbe aiutata, ma qui sembra che le cose non cambino affatto!
    Per di più, comincio pure a pensare di avere poteri negativi... eh, ho comprato, dando il mio nome, tre elettrodomestici in periodi diversi, e dopo poco tempo tutti e tre si sono rotti! Ma non, che so, plastiche o rivestimenti... no no, proprio le schede interne! E non venitemi a dire che è normale!

    "Puntualmente, mi dimostravo inflessibile, inaccessibile e fiera..." (C. Consoli)

     
    E' da un bel po' di tempo che questa canzone mi ronza in testa... e le parole hanno fatto breccia dentro di me.
    Comincio a chiedermi se davvero io sia così "inaccessibile".
    Voglio dire, vengo accusata spesso di tenere le persone ad una certa distanza, di non lasciarmi andare mai con nessuno, di non permettere a nessuno di conoscermi veramente.
    Insomma, mi dicono spesso di essere distaccata, distante... appunto, inaccessibile.
     
    "Perchè da me, lo so si va soltanto via..."
    (Negramaro)
     
    Ora, capisco una volta, capisco due.. ma quando me lo sento ripetere tante, davvero tante volte, inizio a pensare che sia realmente così la situazione.
    Insomma, so benissimo di non essere estroversa, spigliata, "aperta al mondo", ma giuro che non mi rendevo conto di essere, al contrario, talmente chiusa in me stessa.
    E' vero che non mi espongo mai per prima, e che parlo di me dietro domanda e mai su iniziativa personale ma...
    Pensavo di risultare riservata, con il mio comportamento.. invece temo di aver passato un messaggio un po' "diverso".
    Spero davvero di non aver mai fatto la figura di quella altera, di quella al di sopra di tutto quanto, perchè niente è più distante da me.
    Ora sono un po' in crisi per questa cosa, perchè mi rendo conto solo ora di non aver mai capito veramente cosa stavo trasmettendo alle altre persone.
     
    E adesso la mia domanda è: "Cosa posso fare per invertire questa tendenza?".
    Senza stravolgere la mia personalità (così faticosamente "costruicchiata" nel corso del tempo), come posso risultare meno distante?

    Una voce dentro

     
    Young girl, don't cry
    I'll be right here when your world starts to fall
    Young girl, it's all right
    Your tears will dry, you'll soon be free to fly

    When you're safe inside your room you tend to dream
    Of a place where nothing's harder than it seems
    No one ever wants or bothers to explain
    Of the heartache life can bring and what it means


    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Young girl, don't hide
    You'll never change if you just run away

    Young girl, just hold tight
    And soon you're gonna see your brighter day

    Now in a world where innocence is quickly claimed
    It's so hard to stand your ground when you're so afraid
    No one reaches out a hand for you to hold
    When you're lost outside look inside to your soul

    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Yeah...
    Life is a journey
    It can take you anywhere you choose to go
    As long as you're learning
    You'll find all you'll ever need to know

    You'll make it
    You'll make it
    Just don't go forsaking yourself
    No one can stop you
    You know that I'm talking to you

    When there's no one else
    Look inside yourself
    Like your oldest friend
    Just trust the voice within
    Then you'll find the strength
    That will guide your way
    If you will learn to begin
    To trust the voice within

    Young girl don't cry
    I'll be right here when your world starts to fall
     
    (Christina Aguilera - A voice within)

    Dedicato a... ME

     
    "Chi è causa del suo mal,
    pianga se stesso."

    Passerà...

     
    Tempo fa una cara amica mi disse che avrei scoperto solo con il tempo quanto il dolore mi avesse consumata.
    E non ci sono altre parole più esatte di questa a descrivere le mie sensazioni.
    Perchè se è vero che sono sempre stata inflessibile con me stessa, è vero anche che sono stufa di sentirmi continuamente in obbligo di dovermi scusare per quello che sono.
    Questi mesi sono passati via veloci, sono letteralmente volati.
    Ma questo non significa che anche il mio cuore si sia alleggerito.
    Insomma, nel giro di un mese ho perso nel modo più terribile una persona importantissima.
    L'ho persa senza quasi neanche rendermene conto. Non ho avuto tempo e modo di dirle addio perchè avevamo deciso di non rivelarle nulla.
    E ora mi ritrovo qui, con un "ti voglio bene" tra i denti, perchè avevo troppa paura di dirglielo. Paura che lei capisse che non c'era più scampo, più nulla da fare.
    M ritrovo a sperare che gli occhi le abbiano trasmesso quello che le labbra non hanno saputo fare.
     
    Nei momenti più critici, allora, mi dico, cavolo, datti tempo. Lascia che il tempo assorba un po' questa tua sensazione di precarietà. Non forzarti, non sentirti in dovere di fare la allegra per forza.
    Cerca di contrastare questa stanchezza atavica, che sembra essersi insediata nelle tue ossa. Ma non maledirti perchè ti senti così.
    Prova a reagire, ma cerca di essere indulgente, comprensiva, soprattutto alla luce di quello che hai passato, e di come sei.
    Non puoi pretendere da te stessa quello che il tuo fisico e la tua mente non sono ancora in grado di darti, mi dico.
     
    Eh, il problema è che la maggior parte delle volte non riesco a portare a termine un ragionamento del genere, e mi fermo prima, ai sensi di colpa, al senso di inadeguatezza, a... a tutto il resto.
    Ed è un male!