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Mi sa che mi hai cambiata, un po'Non so perchè mi sono affezionata così tanto a te.
Sei solo un bambino, che ho visto per un solo mese l'anno scorso e quest'anno.
Hai una grandissima faccia tosta, e a volte superi i limiti. Dici le parolacce e spesso non ascolti.
Eppure io ti guardo e sorrido.
Mi metti allegria, mi metti il buonumore.
Quando ti parlo (o ti sgrido!) e tu mi guardi, io sono felice.
Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima. Bene, nei tuoi io non riesco a vedere la maleducazione.
Nei tuoi ci vedo la voglia di essere un piccolo leader, ma io sono straconvinta che tu sia buono dentro.
Lo capisco, e non so come spiegare questa mia certezza.
E poi, obiettivamente, sei un bellissimo ragazzino. Hai gli occhi che sorridono, dal tuo viso traspare positività.
Mi fai tenerezza, perchè ti atteggi da grande... Sei convinto di conoscere tante cose, ma questa tua convinzione è fondamentalmente ingenuità e voglia di emergere. Però lo so che sei puro, altrimenti i tuoi occhi non sorriderebbero. E io non mi sarei così sbilanciata con te.
Gli altri mi dicono che sono pazza. Che ci sono un sacco di altri bambini da considerare "migliori". Ci giocano, con questa mia debolezza nei tuoi confronti.
Dicono che non sono più ferrea come una volta. Può essere, e ho ammesso che molto probabilmente non sono stata e non sarei obiettiva con te.
Eppure, che posso farci se mi sono affezionata a te?
Se ti guardo e sorrido, se ti guardo e non sono capace di rimanere seria, cosa posso farci?
Evidentemente sono meno dura di quello che faccio vedere.
Mi sei entrato nel cuore, e anche se non ci vedremo più, io non mi scorderò di te.
Tu, P., sei stato e sarai il mio preferito.
E farmi ammettere una cosa del genere è un gran bel passo!
I sentimenti non sono una cosa razionale.
E il pensiero che non ti vedrò più e che l'anno prossimo, comunque vada, non sarai con noi, nel nostro gruppo, mi mette tanta tristezza.
Ieri sera, alla festa, ti cercavo con gli occhi, e cercavo di non perderti di vista, per cristallizzare nella memoria il tuo viso, la tua espressione che mi piace così tanto.
Non mi so spiegare l'attaccamento che sento nei tuoi confronti.
Mi sono data spesso della scema oggi, perchè ho nostalgia di qualcuno che conosco appena. Lo so, mi sto sorprendendo da sola per l'intensità di certe mie emozioni. Boh.
Mah... Sono solo una inguaribile sentimentale, mi sa. E' così...Flash. Pensieri fulminei, che mi colpiscono e scappano via rapidi.
Un mese.
La velocità dello scorrere del tempo mi lascia basita.
Eppure mi sembra ancora irreale tutto quello che è successo.
Non ho elaborato niente, in pratica.
Evito solo di pensarci, ma non so quanto questa sia la strada giusta.
E' solo che mi manca terribilmente. E il fatto di non poter far niente mi manda in crisi.
Mi distraggo, sto lavorando, leggo tanto... ma queste cose non bastano a riempire il vuoto.
So che il tempo lenirà queste ferite.
Spero solo che non debba passarne troppo per sentirmi di nuovo bene. RinascerePensavo ai giorni, ai mesi appena passati.
Pensavo a quanto lontani sembrano ormai certi momenti. Ma sembra anche che, in realtà, sia passato solo qualche giorno.
Inutile dire che ora mi sento molto confusa.
I confini delle cose nelle quali credevo si fanno ora sempre più labili. E l'universo dell'incertezza dilaga.
Pensavo che ci sono singoli eventi, nella vita, che ti cambiano più di mille anni passati nello stesso modo.
Pensavo anche che questi momenti hanno il potere di stravolgere la lista delle tue priorità, dei tuoi principi.
Pensavo alle persone.
A chi si è rivelato, ancora una volta, un Amico.
Pensavo invece che da alcune persone mi aspettavo un comportamento diverso. Che non è arrivato.
Mi sento sospesa. Trascinata avanti dalla forza prepotente della Vita, ma senza alcuna volontà precisa da parte mia.
Pensavo che sarei crollata sotto il peso di determinate assenze.
E in questi giorni è il mondo dell'irrazionalità a prevalere.
Voglio lasciarmi alle spalle i ragionamenti del "bianco o nero". Non intendo più assecondare quella parte di me che non permette dubbi, o incertezze.
Perchè ho capito che è il terreno delle possibilità a dover essere esplorato.
Voglio rimettere in discussione gran parte delle mie convinzioni.
E' un difetto che mi imputano tutti: sono troppo chiusa, e non permetto a nessuno di scalfirmi. Di conoscermi veramente.
Ma è ora di smetterla, perchè è vero che a proteggersi sempre si soffre di meno.
Ma si vive anche di meno.
E io sono stanca di esistere solamente. |
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