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    In musica

     
    "Those who are dead
    Are not dead
    They're just living in my head
    ...
    Time is so short
    And I'm sure
    There must be something more"
     
    Coldplay - 42

    Ora sei libera

     
    Ciao,
    mi sembra ancora tutto così impossibile!
    Questi giorni sono passati in fretta, per fortuna.
    Sapevamo da un po' che sarebbe finita così, ma se la mente era pronta, il cuore non lo sarà mai.
    Inutile dire che ci mancherai. Mi mancavi già quand'eri in ospedale. Mi mancavi già da quanto abbiamo saputo. E mi manchi ora, che guardo la tua foto.
    E' un turbine di sentimenti quelo che provo.
    Non è la cupa disperazione di quando morì G.
    Non è il perenne dolore che mi accompagna da troppi anni.
    E' tristezza, rassegnazione, incredulità, sofferenza. Ma è anche orgoglio per averti avuto come nonna.
    Non te le ho mai dette queste cose, e lo faccio ora, affidandomi alla rete, ma ben sapendo che ora sei qui, di fianco a me, e magari stai sorridendo per quello che sto scrivendo.
    Ora sei incorporea. Sei parte di tutto il creato. Dobbiamo solo imparare a conoscerti sotto altre forme.
    Perchè io so che ci sei. So che sei qui con noi.
    E non mi vergogno di piangerti.
    Ma non mi vergogno nemmeno di ricordarti con una risata, perchè so che vorresti così.

    L'attesa, il tempo che non passa mai, ma che passa anche troppo veloce

     
    "Perchè la vita è anche la morte, e perchè non c'è piacere senza dolore, non c'è felicità senza sofferenza"
     
    Tiziano Terzani - Un altro giro di giostra
     
    E passano così i giorni.
    Tra la vita che deve andare avanti, e l'attesa di quello che deve succedere.
    Un mese fa cominciò tutto.
    Mai, mai mi sarei immaginata che in 30 giorni sarebbe successo tutto questo.
    Ormai ogni ora potrebbe essere l'ora fatale. I minuti che passano sono solo ulteriore dolore, per lei.
    Lei che non è più la persona che conoscevo. I tratti del volto sfigurati dal dolore, la mente annebbiata dalle medicine. La voce che non ha più la forza per uscire, e gli occhi che sono persi, assenti.
    Eppure mi sembra ancora così irreale tutto ciò. Cammino per la casa, esco in giardino, vedo le finestre che prima erano sempre aperte e mi chiedo come sia stato possibile.
    Quella porta chiusa a chiave è una porta che si è chiusa anche dentro di me.
    Mi sembra di galleggiare, di vivere sospesa in un limbo.
    E non penso, non ragiono. Sto solo seduta, cercando di mantenere la mente più immobile possibile.
    Perchè appena mi scosto anche un po' da questa strada, le lacrime salgono e il dolore riemerge ancora più forte.
    So che la morte fa parte della vita. La morte è parte della vita.
    Ma questa consapevolezza non è abbastanza per tamponare quello che sento.
    Ora si parla per frasi fatte. E' la razionalità a voler prendere il sopravvento.
    Con me ci prova, ma non ci riesce. E lei, pur essendo ancora fra noi, mi manca già così tanto da togliermi il respiro.

    ...

     
    Un segno della mia presenza.
    Non so... in questo momento tutto mi sembra futile e insensato.
     
    E' il corso della vita, è il ciclo naturale delle cose.
    Sì. Ma questa consapevolezza non aiuta un accidente.
    Vorrei avere la forza di reagire in modo più vigoroso, ma mi sento così stanca, con le membra e il pensiero così pesanti...
     
    Vivere momento per momento.
    Ecco il mio obiettivo attuale.
    Il mio unico ragionamento possibile.