cristina's profileCri’s RoomPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
SpegnersiStaccare la spina, fermare i pensieri.
Annullarsi di fronte alle immagini che scorrono in una tv muta.
Spegnere la mente, evitare qualsiasi ragionamento.
Ora capisco la provenienza della mia famosa "bolla ovattata".
E in questo momento la invoco più che mai.
Non riesco a provare rabbia, ora.
Sono solo stanca, e immensamente triste. Basta pocoBasta un sorriso, una parola in più per immaginare che tutto si stia risolvendo.
Basta una piccola cosa per pensare che, in realtà, non si stia risolvendo un bel niente.
Ecco, vivo di alti e bassi in questo momento.
Non so a cosa credere, a cosa appigliarmi per direzionare la mente.
A volte sento che lei starà bene, più spesso percepisco invece la serietà della situazione.
E questa attesa snervante è eterna.
Evito di pensarci, rimuovo dalla mente la certezza dell'esito. Meno ci penso e meglio è.
Però poi mi do dell'egoista, perchè cerco di distrarmi.
Ed è un periodo veramente brutto.
Faccio fatica a governare i miei sentimenti.
E anche se non è ancora tutto scritto, io purtroppo non posso fare a meno di immaginare scenari drammatici.
Il telefono che squilla mi provoca fitte d'ansia.
Il camice bianco di un infermiere che si avvicina mi fa tremare le gambe.
E' brutto non sapere.
Ed è brutto ugualmente sapere qualcosa di brutto.
E quindi? Cosa è meglio? L'incertezza e la pauraE la paura si impadronisce di me.
Mi rincorre, mi alita sul collo, e mi branca. Come un leone azzanna una gazzella. Inesorabile.
Sono giorni difficili. In cui è necessario mantenere lucidità e autocontrollo, soprattutto per lei.
Lei che si trova in un letto d'ospedale, e sta male.
Erano mesi che non stava bene, ma tutti abbiamo commesso l'errore di sottovalutare quello che stava succedendo.
Se potessi tornare indietro...
Ma ora siamo qua, ad aspettare esami, e diagnosi. Che si fanno minacciose, vista la situazione.
Sono questi i momenti in cui ci si rende conto di cosa valga veramente nella vita. Di quali siano le cose fondamentali.
E poi c'è lei.
Che considero, in pratica, la mia seconda madre.
Che mi ha cresciuto, e che ho avuto, che ho, e voglio continuare ad avere accanto, fin dal giorno della mia nascita.
Presenza silenziosa, ma costante. Rassicurante e disponibile.
Una certezza, che ora si sta incrinando.
E anche se non vorrei, la mia mente immagina già scenari possibili.
Non so cosa fare in questi momenti.
Pensarci il meno possibile?
Estraniarsi?
O indirizzare la mente sempre verso lei?
Non lo so.
So solo che è difficile, e ansiogeno, e tremendamente doloroso vederla lì, consumata da chissà quale malattia.
Non mi resta che sperare, e pregare. Pregare che non sia niente di grave, pregare che tutto si risolva, in bene, velocemente. AlpinitàE' finito ieri il tanto atteso weekend dedicato all'81 adunata nazionale degli Alpini a Bassano del Grappa.
E come tutte le cose, mesi di preparativi, di sistemazione delle strade, di lucidare per bene la città... per poi vedere che tutto finisce così in fretta!
Devo dire che ho assistito con crescente emozione all'arrivo in città e in periferia di tende, roulotte, di persone sconosciute che per tre giorni sarebbero state parte attiva di Bassano. E' come se questa adunata avesse risvegliato il cuore pulsante della città: striscioni, cartelloni, segnali stradali, ma soprattutto il tricolore, appeso a sventolare orgoglioso in qualsiasi angolo.
Devo dire che questo nostro sopito senso patriottico dovrebbe essere risvegliato più spesso, perchè il sentimento di far parte di qualcosa di più grande di te è indescrivibile.
Ho partecipato solo al momento della sfilata, perchè da un certo punto di vista la temevo anche, l'ondata alpina!
Comunque, domenica mattina abbiamo raggiunto il percorso stabilito per la sfilata, e lo speaker, la bandiera italiana e migliaia e migliaia di persone hanno contribuito a creare una sorta di magia, di comunione collettiva tra la gente. Sì, sembrano discorsi esagerati, ma io raramente mi sono sentita così parte di un progetto.
L'emozione più grande è stata sicuramente l'aver compreso la dignità, l'orgoglio e il senso di responsabilità che fanno parte di ogni alpino. Immaginare il loro stato d'animo nello sfilare, per ricordare ancora una volta cosa vuol dire essere stato, ed essere, alpino mi ha veramente commosso. Conoscere quel pochino di storia per apprezzare la loro presenza, qui, nella "capitale" simbolica degli alpini e sentire a pelle l'importanza che loro danno a quella penna nera, è stato davvero toccante.
E i loro ringraziamenti alla città, i loro saluti alla folla, le lacrime di un veterano di guerra che, rivolto a noi e alle nostre mani che continuavano a battere seguendo il ritmo delle bande, ci ha detto "ma eora voì proprio farme pianzare"... tutto questo, e tanto tanto altro, hanno avuto il potere di scuotermi per un attimo e farmi sentire veramente l'emozione che arriva da queste persone.
Mi sono stupita anch'io della profondità dei miei sentimenti, ma la giornata di ieri è stata indimenticabile!
Perciò, w gli alpini e... w anche Bassano!! I piccoli piaceri della vitaAlzarsi la mattina e scoprire che fuori il sole splende, e che la pioggia, dopo tanto tempo, finalmente ha lasciato un po' di posto alla luce.
Prendere in mano un libro, e riscoprire ogni volta la stupenda sensazione di perdersi, di vivere milioni di altre vite, di volare via con la mente.
Prendere un braccio un bimbo. E sentirsi pienamente felici per questo, anche solo per un momento.
Accendere la radio e sentire proprio quella canzone che volevi sentire.
Fare dei regali. Preparare una sorpresa a qualcuno a cui tieni tanto. E' la preparazione il momento più bello, l'attesa, l'impegno a far sì che l'altra persona sia felice.
Capire, nonostante tutto, di essere fortunati di avere una bella famiglia. Che non è poco, assolutamente.
Avere obiettivi. Prodigarsi per migliorare la propria vita.
Una gita programmata da tanto tempo. Scoprire città nuove, e conoscere belle persone.
Magari sarò banale, ma penso che siano le piccole cose a dar valore alla nostra vita! QuesitoQuale tipo di legge universale sta alla base del concetto per cui ci sono settimane dense di impegni, che non sai più dove girarti per trovare fiato, e settimane del nulla più totale?!
Secondo me c'è una regola millenaria! |
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