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Verità... Non lo faccio perchè voglio atteggiarmi da diva.
Nella mia testa succede che comincio a pensare. Penso che in realtà la mia presenza non sia necessaria, o non sia gradita. Penso che potrei benissimo stare a casa perchè nessuno sentirebbe la mia mancanza. Penso di essere in qualche modo invisibile. E quindi inutile.
Non so controllare questi pensieri.
E mi faccio prendere da paure ingiustificate. Perchè razionalmente so che ci sono persone con le quali questi pensieri non dovrebbero proprio sfiorarmi. Persone che da tempo mi hanno dimostrato il loro affetto. Persone di cui sono cosciente di potermi fidare.
Ma c'è sempre uno spiffero, nella mia testa. E queste correnti gelide soffiano anche se è tutto sereno.
In realtà sono io, che l'autostima non so nemmeno cosa sia.
E per provare a me stessa che forse valgo qualcosa, devo mettere alla prova chi mi sta vicino. Continuamente, incessantemente.
Devo capire qual è il punto di rottura, oltre il quale non si torna più indietro. Verificare il "gradimento" che riscuoto verso gli altri.
E' chiaro che è un processo involontario, che avviene perchè fondamentalmente sono insicura di me. Il problema è che è incontrollabile.
E ho paura che le persone prima o poi possano stancarsi di questo teatrino, che ha personaggi e battute già decise da troppo tempo.
Cerco di fermarmi prima, qualche volta. Provo a trattenermi.
Ma l'inconscio è troppo forte... e sono sempre sullo stesso palco, a ripetere l'ormai noto spettacolo, a richiedere sempre le stesse conferme e - quel che è più tragico - ogni volta dalle solite persone.
Un circolo vizioso, insomma. Ne uscirò mai? Evvai!!Oh, my God!
Ritorno ragazzina per qualche minuto per spiegare cosa è successo oggi.
Ero in palestra, con l'under 12, e stavamo facendo una partitina.
Ad un certo punto arrivano sugli spalti dei ragazzi, alti... molto alti. Poi ho fatto mente locale e mi sono ricordata che qui, fra poco, c'è la Coppa Italia A1 di pallavolo maschile...
In pratica c'era il Cuneo che ci stava guardando. Alla fine i giocatori sono scesi sul campo e, gentilissimi e disponibilissimi, hanno accettato di giochicchiare un po' con le ragazzine.
Morale della favola: ho stretto la mano e parlato a Javier Gonzales!! Nome sconosciuto ai più, ma mitico palleggiatore che ha giocato nella nazionale cubana qualche anno fa, e che quando è in campo incanta e rapisce con l'entusiasmo e la passione con le quali gioca. Un mito, per me l'esempio perfetto del pallavolista: appassionato, con il cuore, in campo, e gentilissimo fuori.
Un'emozione fantastica. Insomma, ero lì, e a pochi metri c'erano atleti eccezionali, gente che "miseria, che bravi!" è il commento più freddino.
E' come se un appassionato di motociclismo si trovasse Valentino Rossi davanti. Ecco.
Indescrivibile! LifeCi sono giorni in cui le certezze che hai vacillano un po'.
Basta una frase sentita, una canzone, uno sguardo, e torni a chiederti sempre le stesse cose.
Poi arrivi immancabilmente anche alla solita conclusione, ma per qualche giorno è come se vivessi in un limbo.
Ecco, mi trovo in questa fase.
Che diamine sto facendo?
Mi sono aggrappata a un sogno inutile? Sto vivendo in funzione di un domani che non si avvererà?
Mi sento sospesa nel vuoto, a guardare la vita che scorre inesorabile.
E sono sempre più convinta che non sono fatta per vivere in questa epoca. Certo, mi trovo qui e cerco di vivere al meglio, ma è come se non riconoscessi niente di quel che ci circonda. Un pesce fuor d'acqua.
Boh, arriverà anche per me il momento di imparare a restare a galla. E da un certo punto di vista lo aspetto, questo momento.
Chissà che la smetta di fare tutti questi viaggi mentali stupidi e pericolosi!
Un pensiero si affaccia alla mente.
Oggi sono 6 mesi che non ci sei più. 6 mesi esatti.
Il tempo passa veloce, e si porta via tutto.
Ma tu non te ne sei andato. Sono tornata!Cribbio che settimana che ho passato!
Giuro, non mi ammalavo a questi livelli dalla terza elementare, come minimo.
Febbre a 38°c costante, con picchi a 39°c e passa. Per 6 giorni consecutivi!
Vabbè, ora dobbiamo scongiurare il pericolo ricadute, ma devo dire che mi sento veramente bene oggi (e lo dico, in barba alla mia teoria!). A conferma della mia teoria...L'avevo detto ieri eh?! "E' da tanto che non mi ammalo!"
E... tracchete:
Mi son beccata l'influenza!!! Pensieri randomChe belle che sono le rimpatriate con gente con cui hai condiviso tanto. Che bello riscoprirsi diverse, enormemente... ma ancora unite dal passato, dalla passione verso qualcosa.
Bello è scoprire che in fondo non si cambia mai totalmente. E che riesci a riconoscere ancora chi non vedi da tanto, ma tanto tempo. Bello è ridere fino al mal di pancia, per le solite cavolate, per le solite battute. Ma è bello scoprire di essere a proprio agio tra queste persone, nonostante tutto.
Ho scoperto che certa gente non sa il male che fa con le parole. Alcune persone sono egocentriche e malate di vittimismo e protagonismo: è un dato di fatto e come tale non cambierà mai. Il problema è che le parole sono più taglienti e affilate di una lama, e se usate in modo improprio, per inconscienza o cattiveria, fanno male. Tanto.
Soprattutto, e sarà sempre così, a chi non lo merita.
La vigliaccheria è un male diffuso. E c'è chi si vanta di essere sincero e leale e poi non ha il coraggio di prendere in mano la cornetta del telefono e dirle a voce, certe cose. E il bello è che poi sono queste le persone che si vantano di avere una moralità, di essere virtuose.
Ho capito che me la prendo troppo per troppe cose... Dovrei imparare a lasciarmi scivolare via quello che non mi riguarda. Spesso mi arrabbio, e mi atteggio a "paladina della giustizia". Purtroppo però la giustizia non è una sola, e, anche se penso che la mia sia quella giusta, dovrei imparare ad accettare la realtà delle cose.
E' bello vedere i segni tangibili dei cambiamenti positivi. E' come se una mano invisibile si appoggiasse sulla tua spalla per incoraggiarti, e per darti la conferma che stai andando nella giusta direzione.
Ho imparato che ci sono alcuni eventi, nella vita, che funzionano da spartiacque: le conseguenze di questi eventi permettono di fare alcune scelte. E sono dell'idea che queste scelte debbano riguardare anche le persone con le quali intendi condividere la tua vita, e le persone che invece è meglio lasciarti indietro, alle spalle.
Ho capito che la pazienza e il coraggio, quello vero, sono due grandi qualità, che permettono di vivere più tranquillamente.
Ho scoperto che la coscienza pulita è un lusso che si possono permettere solo poche persone. E che si raggiunte solo evitando di fare del male a chi ci circonda. Oppure rimediando - in tempo - ai torti fatti. Certa genteSì, c'è una categoria di persone che non sopporto in modo particolare.
Persone che sanno urtarmi i nervi in maniera totalizzante.
Persone che prenderei, con sommo piacere, a schiaffi più di qualche volta.
In barba ai soliti pensieri pacifisti!
Comunque, la categoria a cui mi riferisco è quella che raggruppa la gente che fa la vittima con il preciso scopo di attirare l'attenzione e far dire "Nooo, poverina!".
Mamma mia...!!!
Il bello è che, nonostante ormai sappia che questo comportamento è tipico di certa gente, io continuo a prendermela ogni santissima volta.
Anche se questa gente fa parte del mio passato e fa una capatina nel presente solo ogni tanto.
E, non contenta di questo, continuo a concedere seconde, terze, quarte, ennesime possibilità (si... anche se qualche post fa ho scritto qualcosa di diverso!). Perchè sembra che ci goda a darmi la zappa sui piedi. So esattamente come andrà a finire. So che ci rimarrò male. So che mi stupirò - in qualche modo - di quello che deve succedere e succederà. So che mi darò della stupida per averci creduto ancora una volta. So che dirò di non farlo mai più. So che sarò sicura che non succederà più.
E nonostante questo... tracchete, ogni volta è sempre la stessa storia. Talmente assurda che, se non fossi io a viverla, non crederei che fosse possibile.
Forse perchè, nonostante il mio manifesto pessimismo verso l'umanità, intimamente credo che le persone non possano essere tanto calcolatrici o ciniche.
Mannaggia a me e alla mia ingenuità! (Everybody's changing) and I don't feel the sameStavo rileggendo alcune mail che scrissi quasi un anno fa ad un "amico di penna".
Stava iniziando per me un periodo di fuoco, con la tesi da preparare in poche settimane... e, complice il fatto che iniziavamo a ragionare in maniera troppo differente, interruppi quello scambio epistolare.
Nonostante questo, questa persona è stata parecchio importante per me, perchè è stata la miccia che ha innescato una piccola esplosione. Esattamente un anno fa, più o meno in questo periodo infatti, ho iniziato una riflessione su di me.
Mi fa piacere intravedere in quello che scrivevo i primi segni di un qualcosa che stava cambiando.
Ma quello che mi ha più colpito, è capire di essere cambiata, anzi, maturata parecchio.
In genere questi cambiamenti si notano solo a distanza di parecchio tempo, e nei giorni passati ero po' demoralizzata, perchè mi sentivo ferma. Immobile, immutabile.
Le cose non stanno così. Mi sono mossa, ho vinto l'inerzia che si era impadronita di me da tanto tempo.
Ed è confortante constatare come alcuni dei miei sforzi siano stati premiati! |
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