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    Speranza

     
    "Ci incontreremo ancora,
    e senza l'ingombro dei nostri corpi umani."
     
     
    (... E venne chiamata Due Cuori 
    Marlo Morgan)

    Un altro anno se ne va

     
    Si avvicina sempre di più l'arrivo del nuovo anno. E, come sempre, questo è periodo di bilanci.
    Ma quest'anno ho deciso di voler essere piuttosto indulgente con me stessa. Sono sempre stata la più grande accusatrice di me stessa, quella che per prima mi criticava e contestava la mie scelte. Basta, è ora di vedere tutto nella giusta prospettiva.
     
    E' stato un anno intenso. Un anno di traguardi raggiunti e di gratificazioni "professionali". Un anno di scoperte. Un anno di maggiore consapevolezza su chi voglio essere e su chi voglio diventare. Un anno di amicizie confermate, di sicurezza nei rapporti.
    Ma anche un anno di incertezza, di grande confusione e disorientamento. Di sofferenze acute, di dolore riemerso dal passato. Di incredulità, di smarrimento. Un anno che ha ribadito l'estrema fragilità della vita.
    Un anno di grandi cambiamenti dentro me stessa. Di un "mai dire mai" sempre più presente e veritiero. Un anno di "crescita emotiva", di cose che mi ero detta non avrei mai fatto. Un anno pieno di stupore verso chi ho scoperto di essere. Verso chi potenzialmente so di poter diventare.
    Con la consapevolezza di aver ancora tanta strada da fare. Tanto ancora da imparare. Tanto ancora da vivere.
     
    E tutto questo, accompagnata sempre da persone fantastiche. Perciò concluderò con un pensiero rivolto a chi ha teso una mano verso di me.
     
    Grazie a ..., i miei fari. I miei punti di riferimento. I respiri che mi sono concessi. I pilastri su cui poggia la mia vita, tutto il mio essere.
    Grazie a ..., perchè a volte i rapporti non sono idilliaci, ma quello che abbiamo io credo sia importante.
    Grazie a ..., perchè anche se so che non mi comporto sempre bene, tu non mi hai mai deluso, non mi hai mai criticato.
    Grazie a ..., perchè so che ci sei. Perchè sei l'Amica. Sei una parte importante delle fondamenta della nuova me stessa e ali su cui ho scoperto orizzonti lontani e sconosciuti. Sei la sicurezza di poter contare sempre su qualcuno.
    Grazie a ..., perchè sei piccolo ed innocente, e perchè attraverso i tuoi occhi limpidi ho visto la bellezza. Sei la speranza.
    Grazie a ..., per gli anni appena passati. Per le risate, i momenti condivisi. Perchè con te non mi sono mai sentita fuori posto. E perchè, per me, questa è una grandissima cosa.
    Grazie a ..., per avermi fatto scoprire cosa voglio diventare. Per avermi letteralmente cambiato la vita, perchè mi hai regalato la passione per uno sport, per i valori che trasmette.
    Grazie a ...,  perchè è bella la sensazione di qualcuno che si fida di te al punto di metterti a parte dei suoi segreti. Perchè hai continuato a farmi sentire importante, perchè credi in me.
    Grazie a ..., perchè anche se non ci vediamo spesso, sei importante. Per quello che hai passato, e abbiamo passato.
    Grazie a ..., perchè le serate passate con voi sono tra i ricordi più belli. Perchè nonostante le vite diverse, non mi giudicate, e siete amici veri.
    Grazie a ..., per avermi fatto scoprire che esistono possibilità anche per me.
    Grazie a ..., perchè a volte una frase non è tanto, ma è quel che basta per sentire la vicinanza delle persone.
    Grazie a ..., perchè, anche se non ci sei più, ci sei eccome.
     
    ... E dopo tutto questo, sorrido al pensiero di sentirmi sola, a volte!

    Tradizioni irripetibili

     
    Quest'anno la tradizionale Messa della Vigilia non avrà più la solita magia.
    Ricordo che aspettavo con ansia questo momento, perchè - anche se non si può dire - durante la Messa mi facevi ridere un sacco. Bastava un tuo sguardo, una tua parola sussurrata e io scoppiavo. Ma non eravamo irrispettosi nei confronti della cerimonia. E' solo che vicino a te era impossibile rimanere seri!
    Potevo stare con te, con voi, un'ora intera, e questo mi piaceva un sacco.
     
    Ora invece la Messa ha assunto toni nostalgici.
    Malinconia al pensiero di non ridere più con te.
    Tristezza alla consapevolezza del "mai più".
    I mesi passano inesorabili, ma il tuo ricordo è ancora vivo e luminoso. E per questo la tua assenza è sempre più bruciante.
     
    Comunque, ovunque tu sia ora... Buon Natale.
     
     
    E Buon Natale anche a chiunque passi per di qua!
     

    Della serie...

     
    ... facciamoci sempre riconoscere,
     
    ecco a voi la nuova splendida figura di... ecco, l'avete capito.
    Prima di leggere tenete a mente che odio essere al centro dell'attenzione, non riesco ad essere - purtroppo - molto autoironica e tendo a pensare che ognuno dia un giudizio nei miei confronti.
     
    Vi racconto la scena: palestra, festa di natale di pallavolo con tutte le squadre di bambini, foto di gruppo con tanto di televisione locale, fotografi di vari giornali e, la parte più bella, alcuni giocatori della squadra che gioca in serie A2. Chi farà, tra tutta questa gente, la classica ed immancabile figura?!
    Eheh, ovvio, non sarei io altrimenti!
    Bisognava sistemare i bambini in modo da formare un semicerchio per la foto e l'inquadratura tv... io vado, posiziono i miei e nel frattempo la boss urla, col megafono, "anche gli allenatori, forza!".
    Ci ho pensato un attimo... ma io sono allenatrice! Che faccio, vado? Ovvio, l'ha detto. L'ha detto!
    Al che però, dopo essermi già praticamente accucciata, noto che gli altri allenatori sono rimasti fuori... arrrgghhhhh!
    Panico... decido di allontanarmi gattonando, giusto per non alzarmi in piedi e far notare così la mia fuga.
    A quel punto, la boss, che mi conosce da 12 anni,
    con il megafono, urlando, davanti a una marea di gente (e soprattutto davanti ai giocatori dell'A2  -__-'  )...
     
     "CRISTINAAAA (naturalmente scandendo bene anche il cognome), CHE FAIIIII??? DOVEEEEE STAIIII ANDANDOOOOO??!!" e poi
    "SCUSATE, MI HA SEMPRE DATO PROBLEMI, PERDONATELA!!!"
    (Non era seria, ovviamente.. lei è così, lo fa per ridere, e io con lei rido un sacco, non scherzo!)
     
    Ma il bello è che a quel punto, in altri momenti, avrei scavato la fossa con le mie mani e mi sarei sotterrata viva da sola.
    Ma oggi no!! Strano ma figo... me ne sono fregata! Pazzesco.
    Cioè, ero davanti a una cinquantina di persone che ridevano (di me o con me... fate voi!), io che mi prendo sempre troppo sul serio... e niente!
    Oh... poi, pensandoci, non è che sia stata una gran cosa, ma chi mi conosce sa come sono. Sa che ho il bisogno di mostrarmi sempre al meglio, di fare sempre la brava perchè altrimenti non va bene. Di non fare mai niente di sbagliato.
     
    Ecco, sono questi i momenti in cui mi rendo conto che, anche con se con i miei tempi, sto crescendo. Che non sono più quella bambina impacciata e timida che si nascondeva ad ogni sguardo.
    Che si parte dalle piccole cose per migliorarsi. Che un pizzico di autoironia è salutare.

    Ne avevo bisogno...

     
    Ci sono sere in cui vado alla ricerca di un segnale.
    Sono momenti in cui ho bisogno di sapere che sto andando nella giusta direzione, che ho fatto e sto facendo le cose "giuste". Non giuste in assoluto, giuste per me.
    Ieri era uno di quei momenti. Solitudine, disorientamento, capire di non star concludendo niente di importante, sentire di esser sola.
    E un segno è arrivato, me l'hai mandato.
    E mi sono sentita davvero felice.

    In musica

     
    "... ma l'unico pericolo che sento veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente

    il profumo dei fiori l'odore della città
    il suono dei motorini il sapore della pizza
    le lacrime di una mamma le idee di uno studente
    gli incroci possibili in una piazza
    di stare con le antenne alzate verso il cielo
    io lo so che non sono solo...
    ... l'unico pericolo che senti veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    di non riuscire più a sentire niente
    il battito di un cuore dentro al petto
    la passione che fa crescere un progetto
    l'appetito la sete l'evoluzione in atto
    l'energia che si scatena in un contatto..."
     
     
    Fango - Jovanotti
     
     
    A proposito di questo, Oscar Wilde disse:
     
    "Diventare lo spettatore della propria vita
    vuol dire sfuggire alle sofferenze della vita"
     
    Eh... c'aveva ragione il caro Oscar, eccome!

    Prima neve

     
    Stanotte ha nevicato!
    Che bell'atmosfera stamattina... tutto bianco, tutto candido e immacolato.
    Tutto immobile e silenzioso, come se fosse in attesa di qualcosa.
    Che spettacolo... i fiocchi che cadono mi portano a sentirmi come un bimbo, che guarda con occhi spalancati il giocattolo nuovo che desiderava tanto.
    E' così magico lì fuori!

    Quesito del giorno

     
    Ma... dico io:
     
    alle Poste Italiane selezionano solo il personale che, ai colloqui o ai concorsi, si dimostra più maleducato?!
    No, sembra che siano tutti fatti con lo stampino, 'sti personaggi.
     
    Eccheccavolo, entrare nell'ufficio locale equivale a prendersi una vagonata di velati insulti e occhiate poco cortesi...manco avessimo noi, poveri utenti, qualche colpa... se non quella di essere obbligati a servirci di questo celere ed efficiente servizio nazionale!
    (Precauzioni per la lettura: leggere con buone dosi di ironia)
     
     
    P.S.: Tanto per essere chiari, un'impiegata postale del mio paese si è fregata i punti della Ferrero che avevo inviato l'anno scorso. Alla Ferrero non è mai arrivata la mia cartolina... chi mai può averli "persi"?!
    Cioè, capite?!?!
     
    Tzè, W le Poste!!

    Foto

     
    Vorrei...
    Vorrei essere in grado di guardare quelle foto senza sentire una mano gelida afferrarmi alla gola.
    Vorrei poter scrutare nei volti impressi nella pellicola senza chiedermi ogni volta, involontariamente, perchè.
    Vorrei potermi riconoscere in quei momenti, senza fare paragoni con quella che è stata, poi, la mia vita.
    Vorrei poter accettare i fatti, per riuscire ad accettarmi per quella che sono ora.
    Vorrei non aver negato per tanto tempo lui. Vorrei perlomeno non continuare a farlo, per non negare anche una parte di me.
    Vorrei riuscire a guardarlo negli occhi immobili senza sentire lacrime salire e pungere i miei, e spingere per uscire, liberatorie.
    Vorrei avere anche solo un minimo, piccolissimo, remoto ricordo, per potermi aggrappare a qualcosa, ogni tanto.
    Vorrei non far sentire queste cose a chi mi sta vicino, a chi ha subìto la stessa ingiustizia.
    Vorrei poter finalmente lasciarmi tutto alle spalle, ma senza essere costretta a dimenticare e a mettere da parte per poter respirare.
    Vorrei che, in qualsiasi forma e sostanza, lui potesse far parte della mia vita ogni giorno. Ma vorrei soprattutto che questo mi desse sensazioni positive. A volte, per trovare un po' di sollievo, immagino che un soffio di vento rechi con sè un messaggio, una carezza...
     
    Ma so che niente di tutto ciò è possibile.
    E quelle foto rimarranno in un angolino, ad aspettarmi. Ad attendere quel giorno in cui mi sentirò talmente forte da affrontare tutto in un solo colpo.
    Ora no, ancora no... non ce la faccio.

    Perle

     

    "Non sforzarti di essere migliore degli altri,
    cerca di essere migliore di te stesso."
     
    - W. Faulkner -
     
     

    Anxiety

     
    "...I can't explain got an ich on my brain
    Lately my whole aim is to maintain
    And regain control of my mainframe
    ...Gotta get myself back now
    God, I can't let my mind be
    Tell my enemy is my own
    Gots to find my inner wealth
    Gots to hold up my thoughts
    I can't get caught
    I can't give into it now
    Emotions are trapped set on lock
    Got my brain stuck goin through the motions
    Only I know what's up
    I'm filled up with pain
    Tryin' to gain my sanity
    Everywhere I turn its a dead end infront of me
    With nowhere to go gotta shake this anxiety
    Got me feelin' strange paranoia took over me
    And its weighin' me down
    And I can't run any longer, yo
    Knees to the ground
    ...Lord please please please
    Take away my anxiety".
     
    (Anxiety - Black Eyed Peas)
     
    Ok, fino ad ora probabilmente non ho dato il giusto peso a questa cosa. Ma inizio a pensare che avrei dovuto cercare di capire e curare da tanto tempo questo stato di ansia perenne. Quel che mi preoccupa, è che a livello razionale non la sento! E' tutto dentro di me, assorbito da muscoli e ossa.
     
    C'è qualcuno che sa darmi qualche prezioso consiglio?!